Silvia Blasi

Portavoce Movimento 5 Stelle Lazio

La Regione dovrebbe commissariare la Talete

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Nel Lazio, nonostante la legge di iniziativa popolare approvata dall’aula e grazie al totale immobilismo della Giunta, il futuro dell’acqua pubblica non è chiarissimo.
Talete ha inviato lo scorso novembre una lettera a tutti i sindaci dei comuni del Viterbese che non le hanno affidato il servizio idrico per avvisarli che in caso di mancata adesione sarebbero stati commissariati dalla Regione, ma questa prima di pensare ai comuni dovrebbe commissariare la stessa Talete, vista la fallimentare gestione dell’emergenza arsenico, nonostante le ingenti risorse finanziare trasferite dalla regione per i dearsenificatori.
Se i sindaci non vogliono cedere la gestione a Talete è perché la società versa in un grave dissesto finanziario ed è caratterizzata da decenni di pessima gestione.
Su questo tema abbiamo depositato l’ennesima interrogazione ma questa volta alla Giunta facciamo due domande semplici, alle quali mi auguro siano date, per la prima volta, risposte chiare che attendono anche le amministrazioni locali, anche se la stretta relazione tra Pd e Talete mi fa temere il contrario.
Vogliamo sapere dall’assessore Refrigeri se ha intenzione di aspettare l’esito del contenzioso prima di procedere all’esercizio dei poteri sostitutivi e se prevede di arrogarseli anche nei confronti di Talete Spa, vista la sua dimostrata incapacità ad assolvere alle prerogative di sua competenza in relazione all’emergenza arsenico, nonostante i 15 milioni di euro versati dalla regione per la gestione dei dearsenificatori, fondi che temo siano stati usati per coprire il buco di Talete e renderla più appetibile per l’ingresso di un nuovo socio privato.
Il prossimo lunedì i sindaci dell’Ato 1 si riuniranno per decidere come comportarsi verso Acea, sarebbe auspicabile che la regione rispondesse prima di questa data per offrire agli amministratori locali un quadro aggiornato dentro al quale prendere decisioni che influiranno sulla quotidianità e sulle tasche dei cittadini.