Silvia Blasi

Portavoce Movimento 5 Stelle Lazio

Assunzioni dirigenti: Il Consiglio di Stato ci dà ragione

Il consiglio di stato ci dà ragione mappa del Lazio con dietro il martello del giudice
Il consiglio di stato ci dà ragione mappa del Lazio con dietro il martello del giudice

Il Consiglio di Stato ci dà ragione e respinge gli appelli della Regione Lazio proposti avverso alcune sentenze del TAR.

Il Tribunale Amministrativo aveva statuito, in estrema sintesi, l’illegittimità di alcune nomine dirigenziali e delle modalità con le quali queste erano avvenute nella scorsa consiliatura.
Come gruppo consiliare, avevamo proposto un ricorso (unitamente a quello di altri soggetti) presso le opportune sedi in merito all’assunzione esterna da parte della Regione di dirigenti apicali e di seconda fascia durante la scorsa consiliatura. Siamo, dopo molti anni, giunti a mettere la parola fine di questa questione grazie al Consiglio di Stato che sostanzialmente ha accolto quanto da noi rilevato all’epoca.

Nella sostanza le questioni sollevate riguardavano gli atti con i quali la Regione ha approvato gli avvisi di ricerca di personale esterno per l’affidamento di incarichi di Direzione di aree o Uffici dirigenziali e i relativi provvedimenti di affidamento di tali incarichi.

Le irregolarità riscontrate

Più nel dettaglio si contestava:

  • il calcolo del numero di incarichi attribuiti all’esterno;
  • l’accertamento del possesso dei requisiti richiesti in capo a soggetti già appartenenti ai ruoli dell’Amministrazione che sarebbe dovuto avvenire anche tra i funzionari direttivi di seconda fascia;
  • in ultimo la mancata adozione del Piano triennale del fabbisogno del personale.

Il Consiglio di Stato ci dà ragione e ha quindi statuito che i 6 incarichi apicali e i 42 dirigenti assunti erano troppi e quindi in contrasto con quanto stabilito dalla Legge.

Inoltre, ha stabilito che è illegittimo il conferimento di incarichi dirigenziali in assenza della propedeutica programmazione triennale. Tale illegittimità è connessa alla circostanza che gli incarichi dirigenziali sono stati conferiti dopo una indagine interna volta alla valutazione delle professionalità esistenti, limitata però ai ruoli dirigenziali e non anche ai funzionari direttivi di seconda fascia.

Assunzioni e consulenze mancano sui siti della Regione Lazio

Sono soddisfatta anche perché proprio recentemente ho segnalato come i siti web della regione Lazio non brillino in trasparenza sottolineando che, secondo il Dipartimento della funzione pubblica, siano mancanti proprio le sezioni riguardanti le consulenze, gli incarichi dirigenziali e quelli ai dipendenti con relativi compensi che dovrebbero invece essere pubblici (rilevazioni di febbraio 2020).

È ora che ci si renda conto che essere alla guida di una istituzione non vuol dire essere sopra di essa e che, soprattutto, nessuno è al di sopra della legge.